La zona di De Jordaan |
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Questo quartiere, un tempo quartiere operaio dove oltre alle abitazioni dei lavoratori c’erano anche tanti magazzini, oggi è diventata una zona da non perdere assolutamente, se volete dire di avere visto proprio tutto di Amsterdam, per la
presenza di gallerie d’arte, cortili, musei e soprattutto tanta storia Per alcuni è la zona più bella della città. Consiglio di iniziare la visita di questo quartiere dalla Westertoren, torre alta 85 metri e costruita tra il 1620 e il 1631, adiacente alla chiesa Westerkerk. La torre è visitabile e dal panorama che si gode dalla sua cima, subito ci si rende conto della struttura dello Jordaan (che si estende nell’area circoscritta dalla Elandsgracht che incontra a est il canale della Prinsengracht e ad ovest la Marnixstraat, che a sua volta delimita il quartiere a nord dove incontra il canale Brouwersgracht): abitazioni di massimo 3 piani, fitte fitte, attraversate da mille piccole strade e ponti. Un pò di storiaLo sviluppo del quartiere si deve quindi alla forte migrazione di lavoratori sia olandesi sia stranieri (Fiamminghi, Tedeschi, Ebrei proveniente dal Portogallo e Ugonotti) che nello Jordaan si stabilirono durante il Secolo d’Oro. Il quartiere divenne presto sovrappopolato e dalle condizioni igieniche non proprio allettanti, per questo chi poteva permettersi di pagare un affitto più alto presto si trasferiva in altri quartieri. Statue commemorativeLa zona di De Jordan ad Amsterdam Quartiere popolare, quartiere di proteste e rivolte, quartiere di notti passate a cantare nei caratteristici vecchi café (brown cafés). E così passeggiando nello Jordaan incontrerete statue che ricordano pezzi di storia: la statua vicino alla Noorderkerk simbolo della protesta del 1934 contro il taglio dei sussidi per i disoccupati sedata in modo sanguinoso dalla polizia; le statue di Woutertje Pieterse e Femk sul Noordermarkt, famosi personaggi del libro dell’autore Multatuli; la statua del letterato Theo Thijssen sulla piazzetta che da sulla Lindensgracht; Johnny Jordaan e Tante Leen, stelle della musica popolare (tutti gli anni a settembre ancora di celebra questo genere musicale grazie allo Jordaanfestival), hanno i loro busti nell’omonima piazzetta. Un curioso incidente del 1800Un episodio invece quasi comico purtroppo culminò in sangue alla fine del XIX secolo: popolare tra gli uomini del quartiere era il cosiddetto gioco dell’anguilla, in quanto consisteva nel dover afferrare un’anguilla cosparsa di sapone appesa ad una corda che pendeva da un canale, mentre i partecipanti stavano su di una barca. Gli antichi mestieri nello JordaanQuartiere dormitorio ma anche ricco di artigiani e negozi di generi alimentari. Nel XVII secolo, per una questione di ingombro, fu proibita l’affissione di insegne fuori dalle proprie attività commerciali, da sostituire con targhe in pietra, apposte sopra le porte d’entrata delle botteghe, rappresentanti il proprio mestiere. Quando si passeggia nello Jordaan, prestando attenzione, ancora si possono notare queste tavole di pietra, naturalmente restaurate e ora dipinte di colori cangianti. Tutt’oggi i nomi di molte stradine ricordano tali mestieri. Un passato di artisti nello JordaanIl quartiere è stato sempre popolato da artisti, un po’ per l’atmosfera un po’ per i bassi costi. Il caso più eclatante è sicuramente quello di Rembrandt, che nello Jordaan visse nell’ultimo periodo della sua carriera e vi morì povero; se vi recate nella Rozengracht al numero 184, una delle caratteristiche targhe in pietra commemora l’ultima casa in cui visse il pittore. I cortili interni (Hofjes)La zona di De Jordan ad Amsterdam Se si tiene conto che nel XVII secolo erano presenti quasi 1000 corridoi che conducevano al retro di quasi il doppio numero di case, è facile immaginare come mai i cortili interni e nascosti alla vista del visitatore siano un tesoro dello Jordaan. WesterkerkMolti pensano che il simbolo dello Jordaan sia la Westerkerk; in realtà questa chiesa si trova sul ‘confine’ del quartiere. Il verso simbolo è invece un’altra chiesa, la Noorderkerk, che fu progettata all’inizio del XVII secolo (come appunto il nome suggerisce) a nord del quartiere da Hendrick de Keyser e dal figlio. È ancora oggi una chiesa Protestante e spesso vengono organizzati concerti di musica classica. Il piazzale e l’area vicino alla Chiesa, oltre che per gli affollati cafè, sono famosi per i mercatini I Musei nello JordaanUn’ultima nota culturale al quartiere ed ai suoi musei: il più noto sicuramente è la casa di Anne Frank |

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