Amsterdam e il design: i nuovi quartieri

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Negli ultimi decenni la ricerca di spazi dove poter continuare ad esprimere la scoppiettante creatività degli architetti olandesi ha portato al recupero dell’area che si estende alle spalle della Centraal Station, sulle sponde di un braccio del grande lago IJsselmeer, formata da isole e penisole artificiali costruite per ospitare le strutture del porto di Amsterdam.

Questa zona è oggi nelle mani dei giovani architetti olandesi, i quali si cimentano in arditi progetti sospesi tra natura e artificio, inventando gli spazi reali per la metropoli di domani. Ecco perchè è bello tornare, anche se la città è già nota.

Amsterdam è una città moderna che vive sull’acqua e grazie all’acqua, ha alle spalle una storia portuale e industriale significativa; deve far fronte a una sempre maggior richiesta di abitazioni per una popolazione giovane, per la maggior parte impiegata nel settore dei servizi, con un livello di vita medio-alto ed esigenze sofisticate (un realistico ritratto delle città a venire).

Ma tutto è iniziato nel 1989 quando una task force di architetti e urbanisti guidati da Jo Coenene da Tjeerd Dijkstra sbarcano sull’isola artificiale di Giava. La parte occidentale viene suddivisa in quattro blocchi residenziali separati tra loro da brevi canali. Le facciate delle case che danno sull’acqua rievocano lo stile delle “case di canale” del centro storico.

Nelle parte orientale, chiamata KNSM dal nome della Reale Compagnia delle Navi a Vapore dei Paesi Bassi, i grandi edifici portuali sono stati riconvertiti in appartamenti, atelier per artisti e artigiani e centri commerciali.

Nella penisola di Sporenburg spicca “la Balena” di Fritz van Dongen: un complesso di 226 appartamenti a forma di cetaceo. Nella penisola di Borneo, invece, 60 case private affacciate su un canale sono state progettate e costruite da diversi architetti scelti dai proprietari stessi.

Il recupero delle architetture industriali ha segnato anche il profilo dell’area a ovest del centro storico, in particolar modo nel Cultuurpark Westergasfabriek: l’area, risalente al 1885, include ben sedici monumentali edifici industriali.

Il recupero è iniziato nel 2000 con il progetto dell’architetto paesaggista americano Cathriyn Gustafson, che ha curato il riordino dello spazio verde circostante (un’area di 13 ettari) alternando bassi canali balneabili a bacini palustri con giardini acquatici, prati estesi a boschi fitti e ordinati. Gli edifici industriali sono stati recuperati per diventare sede di spettacoli e manifestazioni culturali.

Sempre in città, nella zona sud-est, ha aperto i battenti lo spettacolare edificio Living Tomorrow , dalla forma di mastodontico “scarpone” metallico, ideato dal prestigioso UN Studio di Ben van Berkel e Caroline Bos: all’interno si sviluppa la casa del futuro, che i visitatori possono testare passando da un ambiente all’altro.

Un sistema intelligente di controllo del clima, la cucina con un meccanismo automatico di separazione dei rifiuti, un impianto di riutilizzo dell’acqua piovana, ma anche una cucina da trasformare in zona living, o i collegamenti internet che coinvolgono frigorifero, lavatrice e specchio del bagno sono le attrattive da saggiare all’interno, per poi rilassarsi nel futuristico bar o assistere a una conferenza nella sala dedicata agli eventi.

Da non mancare, anche una visita alla nuova sede dell’ARCAM, inaugurata alla fine del 2003, situata in Prins Hendrikkade, nei pressi del NEMO, il Museo della scienza e della tecnica progettato da Renzo Piano.

All’ARCAM, oltre a trovare ampia documentazione e varie mostre relative al tema dell’architettura (durante l’estate una rassegna fotografica illustrerà i nuovi edifici di Amsterdam), il visitatore può ammirare il compatto ed estroso edificio ideato da René van Zuuk: sospeso tra terra e acqua, ha le facciate in vetro e una copertura in alluminio zincato che lo avvolge come un’onda.

Dopo otto secoli di vita, che hanno visto il suo straordinario sviluppo urbanistico, l’evoluzione estetica ed economica, l’incontro di lingue, etnie e culture diverse, oggi Amsterdam è una città davvero unica.