La zona di Waterlooplein |
In quello che era allora il quartiere ebraico, prosciugando due canali (il Leprozengracht e l’Houtgracht) venne costruito nel 1880 l’attuale piazza Waterlooplein. La presenza degli ebrei si fa sentire in quanto nel 1893 appare sulla piazza il mercatino, prevalentemente
occupato da venditori ebrei. Esso diventò in breve tempo il mercato ebraico più importante della città, e tale rimase fino al 1941, anno purtroppo di inizio delle deportazioni.La Seconda Guerra Mondiale stravolge completamente il quartiere, e il mercato non sarà mai più quello di una volta: prima diventa mercato generale con la ripresa economica dopo la fine della guerra; poi negli anni ’60 e ’70 fulcro dei nuovi movimenti culturali giovanili Hippy e Provo; dal 1977 al 1984 ne viene forzato lo spostamento in un’altra area a causa dei lavori per la costruzione del nuovo edificio Stopera. Nel 1985 ritorna finalmente all’area abituale e diventa ciò che è ora: il mercatino delle pulci (dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle ore 17:00) che non può mancare nella vostra visita ad Amsterdam! Stadthuis e Opera zona di Waterlooplein ad AmsterdamStadthuis e Opera, cioè Municipio e Teatro dell’Opera; questo il significato del nome dell’enorme complesso moderno che occupa gran parte di Waterlooplein.L’edificio venne terminato nel 1988, mentre il teatro fu inaugurato due anni prima. Composto da mattoni rossi, marmo e vetro, la Stopera si affaccia a semicerchio sul fiume Amstel. Il teatro ha una capienza di 1700 spettatori e, oltre alle compagnie nazionali di balletto e opera, ospita anche rappresentazioni di artisti stranieri. Il quartiere ebraico L’area attorno a Waterlooplein fu, fino alla Seconda Guerra Mondiale, il quartiere ebraico della città: essi si stabilirono ad Amsterdam all’inizio del XVI secolo, arrivando per lo più dal Portogallo e da Germania e Polonia. ZuiderkerkLa Chiesa Sud (in S. Anotniesbreestraat, entrando da un arco nel cortile interno) fu la prima Chiesa Calvinista costruita ad Amsterdam (all’inizio del XVII secolo) dopo la Riforma. La costruzione, a tre navate e dall’imponente campanile alto quasi 80 metri, ha cessato la sua funzione nel 1929 e, dopo restauri, ospita oggi uffici di pianificazione urbana della città, uno spazio per mostre temporanee (solitamente dedicate ai nuovi progetti architettonici di Amsterdam) ed uno per le attività culturali del quartiere. Casa di RembrandtLa penultima casa in cui il pittore visse si trova vicino a Waterlooplein, al numero 4 di Jodenbreestraat, ed è oggi un museo che raccoglie oggetti personali dell’artista e le acqueforti. Interessanti anche le mostre temporanee spesso dedicate a maestri contemporanei e non dell’Incisione. La vista dal ‘ponte blu’ (Blauwbrug)La zona di Waterlooplein ad Amsterdam, dal monumentale ponte che attraversa il fiume Amstel a sud di Waterlooplein, si possono osservare alcuni capolavori di Amsterdam. Questo ponte fu costruito nella seconda metà del XIX secolo per quella che fu l’Esposizione Mondiale del 1883 che attrasse migliaia di visitatori; conserva ancora le decorazioni originarie, cioè sculture di barche medievali, pesci, e sui pilastri la riproduzione della corona blu del Principe Massimiliano. |




Informazioni Generali
(il Leprozengracht e l’Houtgracht) venne costruito nel 1880 l’attuale piazza 

